27 gennaio 2026: Giornata della Memoria

Gli studenti e le studentesse dell'Istituto commemorano la Giornata della Memoria con una selezione originale di testi, immagini e musiche eseguite dal vivo

Oggi 27 gennaio la memoria della Shoah ha preso il volto di cinque studenti del nostro Liceo. Nei venti minuti della ricreazione, Elena De Meis (5H), Leonardo Del Brusco (3D), Livia Regoli (5D), Marcello Sarti (2E) e Gabriele D’Anselmi (3D), attraverso un originale montaggio di immagini, musica e parole, hanno saputo toccare le nostre menti e i nostri cuori. Quella che è risuonata nell’atrio della nostra scuola è stata una lucida e antiretorica condanna di ogni violenza, di ogni discriminazione, di ogni oltraggio all’umanità, nella consapevolezza che il male è banale e proprio per questo continua a ripetersi ogni qual volta dimentichiamo che tutti gli uomini sono uguali, che tutte le sofferenze sono uguali, che tutte le vittime sono uguali e non esiste logica che possa giustificare, in nessun tempo e in nessun luogo, la violazione o la negazione dei diritti fondamentali dell’umanità. “Commemorare non può essere un gesto sterile: significa assumersi la responsabilità di non voltare lo sguardo di fronte alle ingiustizie di oggi. La memoria non è un rituale, è un impegno vivo. Ricordare Auschwitz deve spingerci a difendere ogni vita umana, ovunque sia minacciata. […] il vero senso di questa ricorrenza è trasformare il dolore del passato in coscienza attiva, capace di denunciare ogni violenza, ogni guerra, ogni persecuzione. Perché “mai più” non è solo una frase: è una promessa che vale oggi, mentre Gaza brucia, e domani, per ogni luogo dove la dignità umana è calpestata. Primo Levi ci ammoniva: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare…» E se oggi non alziamo la voce, se oggi restiamo indifferenti, allora ciò che è accaduto non solo può ritornare: sta già ritornando.”

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